Disinfestazione

dsc_0145La disinfestazione è definita genericamente come l’insieme di operazioni tendenti alla eliminazione, o per lo meno alla limitazione, dei parassiti (artropodi, muridi e malerbe) e dei loro danni, dalla semplice applicazione di prodotti spray in ambiente domestico, a veri e propri piani di lotta.

I piani di lotta si rifanno alle strategie dell’Integrated Pest Management (IPM) e devono anche integrarsi con gli Hazard Analysis and Critical Control Point (HACCP) ovvero sia il superamento dei punti critici del processo soggetto alla disinfestazione.

I prodotti chimici utilizzati, naturali o di sintesi, sono presidi medico chirurgici (biocidi), approvati dal Ministero della salute dietro assenso dell’Istituto Superiore di Sanità. Ciascun prodotto è identificato da un nome e numero di registrazione, che ne indica la precisa composizione. L’etichetta comprende, oltre al nome, un testo che indica le modalità di utilizzo, le avvertenze e i dosaggi. I contenitori, per forma, capacità e materiale, debbono garantire la sicurezza, essere agevolmente manipolabili, facilitare la precisione del dosaggio ed essere facilmente lavabili e non devono essere dispersi nell’ambiente.

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Sopralluogo

Studio dell’ambiente con particolare riguardo alla gravità dell’infestazione e valutazione dei parassiti presenti

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Intervento

Un vero e proprio intervento di lotta, utilizzando le tecniche e i mezzi più adeguati possibile alle necessità.

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Monitoraggio

Controllo per un’attenta verifica dei risultati e certificazione secondo i protocolli delle norme ISO 9000.

I Prodotti Utilizzati

I prodotti sono classificabili in diversi modi

•    a seconda dello stadio nel quale colpiscono l’entità infestante: adulticidi per gli organismi adulti, larvicidi per gli organismi allo stadio larvale, oocidi per le uova;
•    in relazione alle specie colpite: blatticidi, contro le blatte o scarafaggi, moschicidi, contro le mosche, o polivalenti;
•    a seconda del modo di azione: per contatto, per ingestione o per asfissia;
•    in base alla durata di azione: ad azione abbattente oppure ad effetto residuale.

Il principio attivo determina caratteristiche ed efficacia del prodotto:
•    tra i composti inorganici:
◦    acido borico
•    tra i composti organici:
◦    estratto naturale di piretro,composto da sei piretrine;
◦    piretroidi di sintesi, suddivisi in fotolabili o fotostabili a seconda della resistenza all’azione della luce;
◦    carbammati;
◦    fosforganici;
◦    clororganici;
◦    derivati della cumarina.

La formulazione, attraverso i diversi coformulanti, contribuisce a definire le caratteristiche:
•    formulazioni concentrate:
◦    polvere bagnabile (WP)
◦    emulsione di olio in acqua (EW)
◦    concentrato sospendibile (SC)
◦    concentrato per nebbie calde (HN)
◦    concentrato per nebbie fredde (NH)
◦    generatori di fumo (FU)
◦    liquidi per applicazioni a volume ultrabasso (ULV)
◦    microincapsulati concentrati (CS)
◦    liquidi miscibili in idrocarburi (OL)
◦    flowable (SC)
•    formulazioni pronte all’uso:
◦    granulati (G)
◦    esche pronte all’uso (RB)
◦    polveri traccianti (TP)
◦    polveri aspersorie (BP)
◦    microincapsulati pronti all’uso (CS)
◦    spray (AE)
◦    liquidi pronti all’uso in solventi organici o in acqua (LPU)
◦    flowable pronti all’uso (SC)
◦    granulati

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